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Petrini e il Vescovo Pompili chiudono il Forum CLS 2023

Assunzioni di responsabilità, coinvolgimento dei giovani e lode per la bellezza del creato i tre temi con cui si è concluso il Forum.

Dall’ “eco-lode”, all’importanza del coinvolgimento dei giovani, fino alla chiamata ad un’assunzione di responsabilità individuale, con la sottoscrizione di un impegno personale su sei abitudini alimentari virtuose. Sono stati questi i tre macro temi con cui i due fondatori della rete delle Comunità Laudato Si’, Carlo Petrini e il Vescovo Domenico Pompili, hanno concluso il 6° Forum CLS, svoltosi questo fine settimana a Verona.

Dopo gli incontri pubblici di sabato 14 ottobre, apertisi con il messaggio di Papa Francesco e ricchi di spunti di riflessione, grazie agli interventi di Luca Mercalli, Gaël Giraud, Carlo Rovelli, Carlos Alvarez Pereira, la mattinata di domenica 15 si è svolta all’insegna della condivisione dei progetti e delle prospettive, e della reciproca conoscenza tra le associazioni spontanee nate in tutta Italia (e non solo).

Al termine, Carlin Petrini e il Vescovo Domenico hanno tirato le fila dei due giorni di lavori, partiti dagli input lanciati dalla Laudato Deum di Papa Francesco.

 

In particolare, Petrini ha rimarcato ai presenti l’importanza della campagna di sensibilizzazione sulle sei abitudini alimentari ecologicamente virtuose, che nei prossimi mesi prenderà la forma di una raccolta firme (come assunzione di impegno individuale) con l’obbiettivo di raggiungere il milione di sottoscrizioni. «Con la sottoscrizione, ogni singolo firmatario si renderà cosciente, responsabile e soprattutto complice di un cambiamento epocale», «un nuovo modo di fare attivismo e fare politica», non più basato sulla rivendicazione di diritti, ma sull’assunzione di impegni e responsabilità.

Secondo aspetto di vitale importanza per la vita delle Comunità è, secondo Petrini, il riuscire ad intercettare e coinvolgere (o lasciarsi coinvolgere) dai giovani, che sull’ecologia «già si stanno muovendo autonomamente» con altri linguaggi e altri paradigmi. «Invito tutti, ed io in prima persona, a lavorare per conoscere quali sono i metodi di comunicazione di questa giovane generazione», ponendosi dunque «in dialogo» con essa.

Il Vescovo Domenico ha invece incoraggiato tutti a ripartire sempre dalla bellezza del creato e dalla sua unicità. «Penso che Raddoppiare l’impegno, ossia passare dalla transizione ecologica, alla conversione ecologica, significhi passare dalla “eco-ansia” alla “eco-lode”, che è l’atteggiamento che dobbiamo suscitare. Perché il nostro non vuol essere il coro di funesti fustigatori del tempo, che parlano di ecologia con modalità al limite del terrorismo, ma un’iniziativa molto più propositiva, che nasce dall’ammirazione per la bellezza del creato».

 

 

 

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