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«Hasta la fraternidad universal siempre»

Salutando papa Francesco nel giorno dell'Udienza alle Comunità Laudato si' Carlo Petrini ha presentato il movimento fondato insieme al vescovo di Rieti e accennato alla prossima enciclica del Pontefice

«Una tappa importante per le nostre Comunità Laudato si’»: così Carlo Petrini ha chiamato l’appuntamento che ha visto il movimento che ha fondato insieme al vescovo di Rieti, mons Domenico Pompili, ricevuto in udienza privata da papa Francesco.

«Noi – ha detto Carlin presentando i 250 delegati al Pontefice – abbiamo lentamente fatto crescere questo piccolo movimento e oggi queste Comunità, che si sono diffuse in tutta Italia, operano sul fronte educativo, nella diffusione dell’enciclica e nell’educazione ambientale, e sul fronte delle buone pratiche quotidiane, piccole ma che hanno una valenza incredibile».

«Le nostre Comunità – ha aggiunto Carlin – si esprimono se necessario anche nella denuncia, quando ci sono alcuni abusi perpetrati nei confronti della nostra Terra madre. Insomma: è una realtà che sta crescendo».

Petrini ha poi sottolineato la natura laica delle Comunità («più della metà prega quotidianamente per lei, l’altra metà… la pensa intensamente quando realizza delle buone intenzioni»), aggiungendo che in ogni caso « tutti qui le vogliamo un gran bene, ma veramente un gran bene, e tutti qui ci vogliamo bene, perché questa certezza affettiva è la miglior garanzia della nostra fratellanza».

Carlo Petrini ha voluto dunque fare un accenno al tema della prossima enciclica di papa Francesco, che avrà per tema la fratellanza umana: «Senza affetto e senza amore, la fraternità diventa una cosa di facciata, ma con l’affetto la fraternità diventa sostanza».

«Hasta la fraternidad universal siempre», ha aggiunto Petrini concludendo il suo discorso nella lingua “paterna” di papa Francesco.

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