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A Cantù si parla di comunità energetiche

Le Comunità energetiche rappresentano una modalità di “transizione energetica” dal basso che consente di uscire dalla dipendenza dalle fossili, nonché l’attivazione di notevoli pratiche solidali in grado di costruire legami e coesione sociale: se ne è parlato in un incontro tenuto a Como

Le Comunità energetiche, con l’autoproduzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili, rappresentano una modalità di “transizione energetica” dal basso che consente di uscire dalla dipendenza dalle fossili, nonché l’attivazione di notevoli pratiche solidali in grado di costruire legami e coesione sociale.

Se ne è parlato all’incontro sulle “Comunità energetiche rinnovabili: ricadute sociali e ambientali” venerdì 7 ottobre, alle 20.45 presso Enaip Lombardia, (via Dante, 127) a Como.

L’incontro è stato organizzato da Acli Como, Comunità Laudato si’ Cantù, Legambiente circolo “Angelo Vassallo” Como, Servizio diocesano per la Pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato.

Che cosa sono le comunità energetiche? Come funzionano? Quali sono i vantaggi che ci possono essere per i cittadini, per le imprese, per gli enti pubblici? È veramente possibile liberarci dalla dipendenza dalle fonti più inquinanti per passare ad un modello green?

Sono intervenuti Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia su “Inquadramento della materia dal punto di vista ambientale e ricadute sociali”, Andrea Poggio, di Legambiente Lodi, su “Il modello della Comunità Energetica di Turano Lodigiano”.

Ha coordinato l’incontro Andrea Rinaldo, di Acli Como e Legambiente.

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