Sull'Osservatore Romano

A piccolo passi verso un ambiente più sano

In un periodo in cui tutti subivano una battuta d’arresto, a Pinerolo si segnava un nuovo inizio. È nata in piena pandemia la Comunità Laudato si’ piemontese, di cui sono fondatori la diocesi, l’Acea pinerolese e L’Eco del Chisone. Coordinatore della Comunità è don Paolo Scquizzato, che fin dalla giornata inaugurale ha voluto porre l’accento sulla «portata dirompente e profetica» dell’enciclica di Papa Francesco. L’enciclica rappresenta «un forte richiamo alla responsabilità individuale — ha detto don Paolo — uomini e donne sono invitati ad essere loro il cambiamento che desiderano compiersi su questa terra».

«Oggi, grazie alle nuove scoperte scientifiche, cresce la consapevolezza che il nostro pianeta sia un organismo vivo; non possiamo trattare la natura ancora per molto tempo come un magazzino a cui attingere». A tenere a battesimo il gruppo attivo di Pinerolo anche il vescovo, monsignor Derio Olivero: «L’enciclica Laudato si’ invita a cercare accanto a grandi, enormi sguardi, le piccole cose che si possono fare. Dovremo trovare un attimo per fermarci e dire: oggi ho tempo, mi fermo, prendo a cuore questa terra per lasciarla migliore a chi viene dopo».

Un buon modo per farlo, è aderire alla rete delle Comunità Laudato si’: «Essere di qualcuno è essenziale per vivere. Sono di un paese, di un territorio». È necessario «lavorare per aiutare a sentirsi parte». Ospite d’eccezione Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e iniziatore delle Comunità. Petrini ha illustrato una situazione desolante per il nostro pianeta. Emerge «l’esigenza di costruire forme di sensibilità, gruppi che attorno a questa tematica portino avanti un forte processo di educazione, di informazione». Con particolare attenzione verso i giovani. «Greta Thunberg ha lanciato un messaggio chiaro. La nostra generazione non può stare zitta rispetto al futuro che si sta creando. Nel giro di tre mesi questo messaggio è divenuto mondiale, un anno fa è partito un movimento che coinvolge milioni di giovani nel mondo. I giovani ci dicono con forza che non intendono essere i protagonisti di una società in cui il disastro ambientale crea sofferenza e disagio».

Una riflessione necessaria, da fare con un atteggiamento non certo dimesso, ma piuttosto giocoso e propositivo, trasversale rispetto a «sensibilità spirituali diverse, opzioni politiche diverse». Perché «nella comunità c’è la sicurezza affettiva, anche se sbagliamo, sbagliamo insieme. E avere sui territori, in maniera anche disomogenea, un livello dove questo elemento di condivisione si esprime attraverso forme comunitarie è un obiettivo da perseguire, l’istanza affettiva consente di fare squadra». Il gruppo di Pinerolo è partito subito con le iniziative per gettare semi produttivi ed efficaci, e sono partiti quest’estate i primi due EcoDay promossi con le associazioni attive sul tema a Frossasco e Cantalupa. Nei due Comuni sono state progettate nove giornate dedicate all’ecologia con un ventaglio fittissimo di proposte per adulti, ragazzi e bambini: laboratori, passeggiate, conferenze, semplici chiacchierate, degustazioni e una sfilata di moda con abiti usati. L’ingresso alle iniziative è stato sempre gratuito, con l’invito a raggiungere i luoghi degli appuntamenti in bicicletta o a piedi e iniziare a fare piccoli passi verso un mondo più sano.

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