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Anche a Fossano è nata la Comunità Laudato si’

Anche Fossano ha la sua Comunità Laudato si’. Lo scorso 19 agosto nei locali della parrocchia dello Spirito Santo la firma dell’atto ufficiale che ne sancisce la nascita

«Con questo atto ci impegniamo, con i nostri comportamenti individuali e collettivi, ad abbracciare e promuovere i principi della sostenibilità ambientale e sociale, della cura della casa comune che è la Terra e della giustizia sociale». È l’incipit della dichiarazione fondativa della Comunità Laudato si’, progetto che prende spunto (e il nome) dall’enciclica di papa Francesco e che è nato da una idea del fondatore di Slow food, Carlin Petrini e dal suo incontro ad Amatrice con il vescovo di Rieti, mons Domenico Pompili, pochi mesi dopo il sisma del 24 agosto 2016.

Ora anche Fossano ha la sua Comunità Laudato si’. Lo scorso 19 agosto nei locali della parrocchia dello Spirito Santo la firma dell’atto ufficiale che ne sancisce la nascita. Tra i partecipanti alcuni membri delle comunità ecclesiali di Fossano (e in particolare della parrocchia dello Spirito Santo guidata da don Flavio Luciano) grazie anche al cammino fatto negli anni precedenti dal gruppo Amici del Creato nato intorno al “Tempio del creato”, la chiesa santuario di Boschetti.  Con loro i membri della Condotta Slow di Fossano e del fiduciario fossanese Marco Barberis, e quelli dell’Orto sociale dell’associazione l’Arcipelago rappresentati da Ivano Bresciano.

Il gruppo, che per ora è formato da una dozzina di persone (nella foto sopra) e ha come referente Ilaria Fruttero, si propone tra gli obiettivi quello di far conoscere l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, tenere alta l’attenzione delle comunità locali sulle tematiche legate all’ambiente e alla giustizia sociale, proporre esperienze di spiritualità ecologica e di fraternità e «contribuire a comprendere e ad affrontare i problemi concreti del nostro territorio e del mondo attraverso il paradigma dell’ecologia integrale che invita al dialogo costruttivo, alla responsabilità personale e a costruire reti comunitarie».

Insomma l’ambiente e la salvaguardia del Creato non soltanto come principio astratto ma come stella polare che orienta le scelte e le azioni concrete. Tra le attività che verranno proposte, occasioni di informazione e formazione, uscite e passeggiate ecologiche, pulizia e cura di spazi, creazione di orti comunitari.

(da https://www.lafedelta.it)

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