Sull'Osservatore Romano

Ci vuole un fiore

Nasce nel giugno 2019 a Torremaggiore, in provincia di Foggia, la Comunità Laudato sì cresciuta in seno all’associazione “Altritalia Ambiente”. E porta il nome “Laudato sì” la sezione di volontari che ormai da molto tempo si impegna per portare rispetto ed educazione ambientale ovunque ce ne sia bisogno. «Non abbiamo un territorio destinato, operiamo dove ci chiamano — dicono i referenti — per salvaguardare la nostra missione tesa alla difesa e alla salvaguardia di Madre Terra».

Il gruppo pugliese non si è mai fermato neppure nei giorni difficili di emergenza Covid. «Dal momento che mancavano alcuni dispositivi di sicurezza, come le mascherine — dice il coordinatore Ruggiero del Grosso — ci siamo adoperarti per farle noi in associazione, donandole gratuitamente alla popolazione. Infine, abbiamo anche attivato un numero per la consegna della spesa e dei medicinali alle persone che non possono uscire». All’interno della sede da ormai quattro anni è stata poi istituita la “Casa Del Povero”, nata dall’esigenza del recupero e riutilizzo di capi di abbigliamento usati.

«In seguito a numerose segnalazioni di materiale vestiario abbandonato, abbiamo dato vita, anche grazie all’aiuto dei social, a questa grande realtà che offre ai cittadini la possibilità di donare i propri indumenti usati a chi ne ha più bisogno, tutto a titolo gratuito. Una Casa che sta crescendo sempre di più e altre alla difesa dell’ambiente offre anche un grande aiuto ai meno fortunati». La Comunità opera anche nel campo dell’educazione ambientale, nelle parrocchie e nelle scuole, perché «non tutti conoscono l’importanza della lettera apostolica, perfino all’interno della Chiesa: ma questo non ci ferma, anzi, siamo noi i catechisti orgogliosi dell’enciclica, perché la testimonianza è importante, sopratutto per i giovani di oggi.

Attraverso convegni e un’opera di educazione ambientale nelle scuole e negli oratori, facciamo conoscere l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, preoccupandoci, inoltre, di indicare agli organi di competenza i vari illeciti ambientali che ci comunicano i cittadini». L’ultimo impegno della Comunità è la presa in carico della Villa Comunale di Torremaggiore, iniziata nel maggio 2020 su richiesta del Comune. Il polmone verde cittadino versava in uno stato di secchezza e abbandono, ma grazie alla grande collaborazione dei cittadini e dei componenti della Comunità Laudato sì è ora — letteralmente — rifiorito.

«La nostra meravigliosa Villa Comunale si sta addobbando di piante e fiori donate da tante persone, gruppi e parrocchie. A Natale abbiamo piantumato e benedetto un albero di Natale, che ha trovato la sua dimora definitiva ed è diventato segno di rinascita per l’intera comunità. Non siamo mai stati fermi, ora abbiamo appena finito di piantare ben 94 piantine di iris nano, se tutto va bene nella prossima primavera la nostra Villa sarà piena di vita e colore». In fondo, bastava poco. L’impegno, la generosità e la voglia di fare di tante persone, e poi la qualità principale, la cura: «C’era semplicemente bisogno di tanto amore».

Foto di Moira Nazzari da Pixabay

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