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“Deforestazione Made in Italy”: una “Visione Consapevole” al Circolo Rive Gauche

Si chiama “Visione Consapevole” il ciclo di proiezioni pubbliche e gratuite presentato dal Circolo Rive Gauche per promuovere un dibattito su temi di stringente attualità, presenti nella nostra agenda politica.

Si chiama “Visione Consapevole” il ciclo di proiezioni pubbliche e gratuite presentato dal Circolo Rive Gauche per promuovere un dibattito su temi di stringente attualità, presenti nella nostra agenda politica.

«Nell’appuntamento di sabato 26 ottobre – spiegano dal circolo – proponiamo il documentario “Deforestazione Made in Italy” di Francesco de Augustinis, scelto per sensibilizzare la comunità sui temi ambientali che, se in un primo momento possono sembrare lontani dalla nostra realtà quotidiana, risultano invece essere fortemente connessi al nostro Paese. La scelta di avviare questa rassegna nasce dall’esigenza, di fronte ad eventi drammatici e globali, di cercare modalità e idee per attuare una conversione ecologica delle abitudini e dei consumi partendo dal basso, oltre che per vivere momenti di aggregazione e riflessione collettiva sul ruolo che come cittadine e cittadini vogliamo avere nella lotta al “cambiamento climatico”. In questa direzione siamo riusciti a raccogliere molte adesioni trasversali da realtà associative del territorio che da anni si impegnano in questo senso, per creare una rete di attivismo, cittadinanza e visione consapevole».

Tra le realtà che aderiscono all’iniziativa, anche la Comunità Laudato si’ Viadanese, con Noi, ambiente, salute; Anpi Casalmaggiore; NonSoloNoi cooperativa per il commericio equo e solidale; Circolo Acli di Casalmaggiore; Associazione Persona-Ambiente; SlowFood Oglio Po.

Sinossi

Siamo nel Nordest del Brasile, in Pará, nel cuore della foresta Amazzonica. Eppure lo scenario non è quello che ci aspettiamo di trovare. Non ci sono alberi, non ci sono animali esotici che si muovono da un ramo all’altro. C’è una grande distesa di terra battuta, rossastra, solcata da decine e decine di camion. È da questo luogo desolato che partono per un lungo viaggio i tronchi tagliati illegalmente nella foresta e le altre merci prodotte in questa regione, legate a doppio filo con la deforestazione.

Attraverso una serie di salti da una parte all’altra dell’Oceano, sulla stessa rotta delle grandi navi cargo, seguiamo il legname illegale, la carne di manzo, la pelle, la soia, fino in Europa, in Italia. Qui queste commodity a rischio sono utilizzate per produrre la maggior parte delle eccellenze del Made in Italy: dai mobili, alla moda, alla gastronomia famosa in tutto il mondo.

Ma si può davvero parlare di eccellenza, quando queste industrie si fondano sulla deforestazione tropicale?

Note di regia

Deforestazione Made in Italy nasce da un crowdfunding portato a termine nel 2017. Da allora sono passati due anni di inchieste e viaggi, in Italia, Europa e Brasile, per raccontare da una prospettiva inedita la forte dipendenza di molte eccellenze del Made in Italy rispetto alle commodity legate alla deforestazione tropicale. Una storia che mette in discussione il concetto di “eccellenza”, indagando angoli bui di un sistema di produzione globalizzato.

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