Sull'Osservatore Romano

La Loco Motiva del cambiamento

La Comunità Laudato si’ Rieti 1 nasce nel 2018 nel pieno centro storico, all’interno della Cooperativa Sociale Loco Motiva del Centro Sant’Eusanio, specializzato nel sostegno ai ragazzi affetti da patologie dello spettro autistico. In un luogo accogliente e colorato, la Comunità propone attività di formazione sull’educazione ambientale, progetti ed eventi in rete con altre Comunità al fine della diffusione massima dei principi dell’enciclica, iniziative per la diffusione della cultura del riciclo e riutilizzo, della sostenibilità e della riduzione impatto ambientale e attività laboratoriali.

Dallo scorso settembre, il Centro Sant’Eusanio si è arricchito di un complesso residenziale messo a disposizione dalla Chiesa di Rieti, che si è anche fatta carico dei lavori di adattamento, e arredato con il contributo della Fondazione Varrone. Il nuovo spazio servirà per aiutare le persone con autismo a guadagnare nuovi spazi di autonomia: si tratta infatti di una casa abitabile a tutti gli effetti, con tanto di cucina, camere da letto e servizi. «È un’esperienza terapeutica», ha commentato il vescovo di Rieti Domenico Pompili, spiegando che non a caso la nuova struttura fa riferimento alla rete delle Comunità Laudato si’.

La direzione è infatti opposta all’atteggiamento contemporaneo che parcellizza e separa, a volte contrapponendole, le dimensioni fisiche, psicologiche e spirituali. L’insegnamento dell’ecologia integrale va in direzione opposta, rilevando all’opposto come «tutto è connesso». La struttura abitativa della Loco Motiva va dunque letta come spazio fisico in cui i diversi aspetti della vita «non vengono separati, ma integrati». «Il fatto di essere una Comunità Laudato si’ ci ha spinto ulteriormente verso questo obiettivo. Sarà un polo fortemente legato ai valori dell’enciclica, ecologista nella misura in cui si inizia a pensare che l’autismo non abbia una natura genetica, ma anche ambientale.

In sole due generazioni è successo qualcosa di straordinario, in negativo: dal dato di quattro bambini autistici ogni diecimila si è arrivati a uno ogni cento, così come accaduto con altri tipi di disturbi come la celiachia, la dislessia. A detta degli studi scientifici e medici si dimostra altamente probabile che nella fase intrauterina l’infiltrazione di sostanze tossiche o inquinanti influiscano su queste patologie: una sorta di crudele conto che ci presenta madre terra per averla tanto violata», ha detto il responsabile Nunzio Virgilio Paolucci.

Tra le iniziative più originali messe in campo dalla Comunità c’è lo spettacolo “Laudando”, ispirato all’enciclica. «L’ho trovata entusiasmante — dice Virgilio — così ho pensato di leggerla anche a mio figlio Andrea, che l’ha commentata con un testo». Andrea Paolucci è un ragazzo affetto da una forma molto grave di autismo, come molti dei suoi compagni che “trovano casa” a ridosso delle mura medievali di Porta D’Arce. Così arriva l’idea di una lettura summa dell’enciclica, per diffonderne i contenuti attraverso un evento. Ne nasce una toccante lettura del testo, interpretata da note personalità della città. Lo scorso giugno lo spettacolo “Laudando” è tornato, e con esso la voglia di costruire insieme un futuro migliore, tassello dopo tassello.

Tra i lettori anche Giovanni e Federico entrambi autistici, e Filippo, “Filippetto” per gli amici, che oltre ad essere autistico è anche non udente. È stata la sua la lettura più emozionante, impreziosita dal linguaggio dei segni e dalla gioia negli occhi. «La preparazione dell’evento — dice Paolucci — oltre all’esercizio di lettura consiste anche e soprattutto nella divulgazione dei contenuti del testo». Non a caso, Loco Motiva è sempre più traino di progetti significativi, ed anche stavolta il suo è stato un viaggio inclusivo che si realizza nelle attività ideate per e con i ragazzi autistici del Centro, dove è nata la prima delle “Comunità Laudato sì” reatine.

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