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La “visita dialogata” presso gli orti sociali della Comunità di Gela è un successo: «Sempre più persone li vogliono in gestione»

L’orto sociale di Gela è un progetto di agricoltura bio naturale che rispetta il Creato ed è promosso dalla Comunità Laudato si’ di Gela e gestito dall’Associazione “Orto Sociale Laudato Si’ Aps.

In un terreno fertile, nel quartire di Caposoprano, sono stati realizzati degli orti. Ogni famiglia che “adotta” un piccolo orto, viene aiutata da un contadino a prendersene cura e potrà portare sulla propria tavola verdure prodotte in modo naturale, senza uso di pesticidi o fitofarmaci. Gli orti sono irrigati con acqua buona di sorgente artesiana sottoposta ad analisi che si trova in loco grazie al recupero di un vecchio pozzo.

«Non siamo un negozio e non ci interessa la vendita. Non vendiamo ortaggi. Siamo una Associazione di famiglie che hanno scelto l’autoproduzione di ortaggi e verdure  seguendo i principi dell’Ecologia Integrale promossi dall’enciclica Laudato si’ e che perseguono una vita orientata alla cooperazione».

Ogni orto soddisfa il fabbisogno di una famiglia di 4 persone con ortaggi vari che cambiano seguendo il ciclo delle stagioni e può essere “Adottato” con un contributo mensile pari a circa un caffè al giorno.

E sono sempre più numerose le persone che li richiedono e che chiedono informazioni al presidente della Comunità Enzo Madonia. Con un contributo mensile di quaranta euro per ogni orto, è possibile sostenere i costi di gestione: l’orto produce da gennaio a luglio, riposa invece in agosto per poi riprendere l’attività a settembre.

Sabato 18 gennaio agli orti sociali di Gela si è svolta una “visita dialogata” durante la quale tutti, soprattutto i bambini, hanno potuto toccare con mano questa realtà e capirne l’importanza sociale e ambientale.

Grandi e piccoli hanno infatti passeggiato in mezzo ai sessanta orti, tutti già assegnati, «ma stiamo valutando la possibilità di realizzarne altri e per tale ragione stiamo creando una lista d’attesa».

 

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