Un albero in più

Nel borgo del primo presepe si piantano gli ulivi della pace

La Comunità Laudato si’ di Greccio ha aderito con entusiasmo alla campagna “Un albero in più” promossa dal vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili a Carlo Petrini di Sloow Food e dal neurobiologo vegetale Stefano Mancuso: gli studenti degli istituti scolastici, accompagnati dai loro insegnanti e alla presenza del sindaco Emiliano Fabi, hanno piantato tre ulivi e un melo nano

La Comunità Laudato si’ di Greccio ha aderito con entusiasmo alla campagna “Un albero in più” promossa dal vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili a Carlo Petrini di Sloow Food e dal neurobiologo vegetale Stefano Mancuso. Oggi martedì 8 ottobre gli studenti degli istituti scolastici, accompagnati dai loro insegnanti e alla presenza del sindaco Emiliano Fabi, hanno piantato tre ulivi e un melo nano.

«Come paese facente parte dei “Borghi più belli d’Italia” ci siamo sentiti di aderire concretamente a questa splendida iniziativa. Pianteremo dunque nel giardino nella nostra scuola e vicino alla nostra chiesa degli alberi. Da qui, in questa Valle Santa, San Francesco sparse a piene mani un buon seme, e quel seme germogliò, crebbe e fiorì», dicono dalla Comunità.

Proprio in questo momento di crisi, economica e politica, ma prima di tutto, morale e spirituale, e in occasione della solennità di San Francesco, parte da Greccio, luogo del primo presepe al mondo, un messaggio capace di dare speranza e ragione di vita al cuore di tutti. È il momento di darci una scossa, di attuare come dice papa Francesco, «un vero cambiamento sul piano sociale, etico e culturale», non possiamo rimanere indifferenti alla distruzione della nostra casa comune.

Saremo promotori e parte attiva di di una serie di iniziative che possano far crescere la coscienza e la responsabilità nei confronti di queste tematiche, con la speranza che siano “buon seme” per un rinnovato modo di vivere il mondo.

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