Sull'Osservatore Romano

Per un processo rigenerativo

Nulla ferma la volontà, anche nei momenti più difficili. Ed è così che un gruppo composto da una decina di persone ha dato vita in piena pandemia alla Comunità Laudato sì di Merlengo e Ponzano Veneto, in provincia di Treviso. Una realtà che nasce all’interno della collaborazione pastorale di Ponzano Veneto e vede coinvolte le tre parrocchie del territorio comunale, quelle di Ponzano, Paderno e Merlengo, con lo scopo unico e condiviso di perseguire le finalità illustrate nell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco sulla cura del creato e l’ecologia integrale.

Nel corso dell’anno 2019 il gruppo individuato come “Presidio Laudato si’” ha proceduto, anche grazie alla guida del parroco, allo studio e all’esame dell’enciclica attraverso riflessioni personali sui diversi temi trattati e attraverso proposte di progetti da attuare nell’ambito della stessa comunità. Successivamente alcuni componenti del gruppo hanno partecipato ad incontri formativi tenuti dalla Comunità “Laudato Qui-Laudato Si’“ di don Luigi Ciotti presso la Certosa 1515 di Avigliana e ad Auronzo di Cadore. Lo scopo del presidio è stato quello di tenere costantemente aggiornate le persone sui temi legati alla cura della casa comune, dell’ambiente e del creato in generale. In quanto agli ambiti di intervento, la Comunità si propone un cambiamento degli stili di vita quotidiani, la divulgazione dei temi affrontati nell’enciclica del Pontefice e in generale dei temi legati alla cura e alla salvaguardia del pianeta.

«La pandemia ci ha rallentati, ma non fermati — dicono i referenti — e pur non potendoci incontrare in presenza, nel corso del 2020 ci siamo spesso confrontati “da remoto”, ed abbiamo presentato alcuni brani dei capitoli 1 e 2 dell’enciclica alla comunità delle 3 parrocchie, tramite le informazioni settimanali della Collaborazione pastorale, e leggendone qualche passo durante le funzioni religiose». Tra le attività, l’organizzazione di incontri informativi e formativi in collaborazione anche con altri soggetti istituzionali, per condividere quanto contenuto nell’enciclica e stimolare la necessità di assumere buone pratiche da mettere in campo, mossi da uno spirito comune.

«Papa Francesco invita tutti noi a intraprendere, con urgenza, tutte quelle azioni, pratiche e concrete, che sono necessarie alla custodia del Creato, nel segno di una responsabile fratellanza verso gli uomini e tutte le creature, nell’esempio di Francesco d’Assisi. I nostri territori sono sempre più costretti a far fronte a danni ambientali determinati dalla forte industrializzazione e necessitano, per rigenerarsi, di azioni eco-sostenibili concrete, e che l’uomo torni ad acquisire un miglior rapporto con la terra e la natura».

Il presidio veneto ha aderito inoltre alla proposta della Comunità Laudato Si Treviso-Slow Food Treviso, di un progetto educativo sperimentale per alcune scuole per la realizzazione di orti scolastici, piccoli boschi scolastici, laboratori di educazione al cibo. «Ma le cose da fare sono tante, tantissime. Siamo intenzionati a diffondere ancora i principi di ecologia e solidarietà dell’enciclica, e farli nostri coniugandoli all’intero del Creato e di tutte le sue creature; ma soprattutto allargandoli ai rapporti non solo “intra-generazionali”, ma anche “inter-generazionali”, perché l’ecologia integrale è inseparabile dalla nozione di bene comune».

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