Sull'Osservatore Romano

Bombe di semi

Nasce nella provincia di Rieti, a ridosso del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga e del Parco Nazionale Monti Sibillini la piccola Comunità Laudato si’ Accumoli-Amatrice. In un territorio tragicamente martoriato dal sisma 2016, e ora ancora di più isolato a causa della pandemia, è emersa la voglia di far sentire la propria voce e unirsi a un coro di principi solidali, ecologici e ambientali. La Comunità, composta da membri di tutte le età e competenze, va a rafforzare e integrare quel lavoro che l’associazione Ekoclub International Rieti Onlus porta avanti da anni tra quelle montagne.

L’obiettivo è quello di dare sempre più visibilità ad un territorio montano difficile ma bellissimo, valorizzandone i prodotti e le risorse e facendo rete tra le realtà esistenti, rimaste con grande spirito di resilienza. Una Comunità che, giorno dopo giorno, vuole riallacciare un dialogo sociale ed ecologico, cercando di riunire tutte le competenze affinché le parole si trasformino in fatti. Non c’è ecologia ambientale se non c’è ecologia sociale: questo è il concetto da cui parte e si sviluppa ogni iniziativa, tutte con un unico messaggio: «Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo».

Dopo il grande lavoro di preparazione per la partecipazione prima al Villaggio della Terra di Roma e poi per il Forum sull’Agricoltura ad Amatrice, eventi entrambi sospesi a causa dell’emergenza sanitaria, la piccola Comunità è ripartita con alcune iniziative natalizie. «Abbiamo voluto dare speranza partendo dai giovani agricoltori del territorio, così abbiamo allestito un grande albero di Natale, visibile dalla statale Salaria, che fungesse idealmente da faro per tutti coloro che erano in isolamento», dicono i referenti. «Inoltre, abbiamo lanciato l’iniziativa del “Pacco solidale”, composto dai prodotti agricoli delle piccole frazioni dei Comuni di Accumoli e Amatrice e arricchito da una copia dell’enciclica Laudato si’, affinché la parola del Santo Padre arrivasse ovunque».

Il rigido inverno dei territori dell’alto Lazio è stato inoltre quest’anno riscaldato e colorato dalle sciarpe di lana realizzate dai volontari confinati in casa e destinate agli anziani della casa di riposo San Raffaele di Borbona e ai senzatetto della Comunità di Sant’Egidio di Roma. In primavera sono invece arrivate le «Bombe di semi, per un’esplosione di biodiversità»: un progetto ecologico a favore delle api che ha ottenuto grande riscontro e partecipazione a livello nazionale, tanto che è ancora in corso con le lezioni di apicoltura e ecologia da parte dei volontari per i bambini del territorio. La Comunità ha poi sostenuto concretamente alcune iniziative sul territorio in collaborazione con altre associazioni nella splendida cornice delle montagne, a sottolineare come l’uomo sia al centro del creato e ne sia responsabile.

E tanti sono gli appuntamenti che stanno per partire da settembre. Idee semplici ma concrete, che portano ogni volta alla riscoperta e alla valorizzazione del territorio, ma anche di quell’ecologia del tempo e quello spirito di comunità che — come ci insegna il Santo Padre — devono essere alla base di una vera ripartenza sociale e ecologica che abbia come fine ultimo la salvaguardia della nostra casa comune.

Foto di Here and now, unfortunately, ends my journey on Pixabay da Pixabay

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