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Un sogno…dal Rio delle Amazzoni al Tevere (e ritorno)

Una passeggiata all’insegna del sogno: per ogni tappa del percorso lungo il fiume Tevere, i partecipanti alla passeggiata organizzata dalla Comunità Laudato si' Roma 2 hanno ascoltato i sogni per l’Amazzonia contenuti nell'esortazione "Querida Amazonia"

La passeggiata di sabato 26 settembre non è stata programmata dalla Comunità Laudato si’ Roma 2 come una rivincita sul nubifragio che lo scorso anno, abbattutosi su Roma, ne aveva ostacolato ma non impedito lo svolgimento.

La pioggia torrenziale, infatti, non aveva impedito ai partecipanti di ritrovarsi e improvvisare un percorso alternativo e all’asciutto, ma il gemellaggio fra il fiume Tevere e il Rio delle Amazzoni aveva davvero bisogno di un remake per coinvolgere nuove persone e continuare a parlare di ecologia integrale.

Una passeggiata all’insegna del sogno: per ogni tappa del percorso – artistico, naturalistico e sociale – , i partecipanti hanno ascoltato i sogni per l’Amazzonia contenuti nell’esortazione apostolica Querida Amazonia.

Sogno un’Amazzonia che lotti per i diritti dei più poveri, dei popoli originari, degli ultimi, dove la loro voce sia ascoltata e la loro dignità sia promossa.

Sogno un’Amazzonia che difenda la ricchezza culturale che la distingue, dove risplende in forme tanto varie la bellezza umana.

Sogno un’Amazzonia che custodisca gelosamente l’irresistibile bellezza naturale che l’adorna, la vita traboccante che riempie i suoi fiumi e le sue foreste.

Ma i sogni si possono realizzare se sogniamo insieme lo stesso sogno. E allora, condotti dalle riflessioni sulla vegetazione che cresce lungo il Tevere – con un pensiero ai danni irreparabili che stanno interessando le foreste amazzoniche -, attratti dalle bellezze che si affacciano sul fiume e coinvolti dagli aspetti sociali che convivono al fianco di questa grande bellezza, il gruppo ha guardato oltre, cercando di superare le semplici apparenze.

«Le testimonianze ci hanno arricchito e donato ulteriore motivazione a non tenere slegati ambiente e giustizia sociale, fedeli alla parola dell’enciclica Laudato si’: tutto è connesso. Ma in mezzo a tanti sogni non potevamo andare via senza essere invitati a formulare il nostro, personale, sogno per la nostra città, per la bellezza che la adorna e per i fratelli e sorelle in umanità che la abitano e con i quali, accogliendo l’invito dei vescovi italiani a Camminare in una vita nuova. Abbiamo ricevuto ciascuno il tetraedro dei sogni. Una facciata era senza alcuna scritta, perché ciascuno potesse concepire, formulare, scrivere e poi realizzare il proprio sogno. Quel sogno sarà il nostro battito d’ali che scatenerà un effetto farfalla a cascata. Perché ciascuno può fare la differenza nella quotidianità».

 

 

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