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Laudato si’, una “bussola” per questo tempo: da Treviso cinquanta voci per rileggerla

Parte dalla Diocesi di Treviso l'iniziativa "50 voci per la Laudato si'": dal 1 al 31 maggio, personalità delle istituzioni, della cultura, delle imprese, scandiranno il tempo presente in una ritrovata coralità e pluralità di visioni, sentimenti e propositi per costruire tutti insieme un futuro di speranza

La Laudato si’, l’enciclica di papa Francesco sulla “cura della casa comune”, può aiutare a riflettere su questo tempo e sullo stile con cui “ripartire”. Ogni giorno, dal 1° al 31 maggio, giorno di Pentecoste, varie voci del mondo ecclesiale, della cultura, della scienza, delle istituzioni e dell’economia, si alterneranno nel leggere, con un loro brevissimo commento, tutta l’enciclica in “piccole dosi” quotidiane. I video, realizzati nei propri studi, nelle proprie case, saranno pubblicati ogni giorno alle 17 nella pagina Facebook e Yuotube dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo I”, con la collaborazione delle Diocesi di Belluno-Feltre, Treviso e Vittorio Veneto.

Venerdì 1° maggio hanno dato il via all’iniziativa il vescovo di Treviso, Michele Tomasi, e padre Athenagoras Fasiolo, ortodosso, rettore del monastero di Santa Barbara di Montaner di Sarmede. Sabato 2 si avvicendano mons. Gianfranco Agostino Gardin, vescovo emerito di Treviso, e la giornalista Rai Maria Pia Zorzi. Tra le altre voci i vescovi di Belluno – Feltre e di Vittorio Veneto, un giovane del movimento “Fridays for future”, rappresentanti delle comunità islamica ed ebraica del Veneto, e poi docenti, biblisti, attori, musicisti, imprenditori…

«La situazione attuale del mondo “provoca un senso di precarietà e di insicurezza, che a sua volta favorisce forme di egoismo collettivo”. […] Eppure, non tutto è perduto, perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi, al di là di qualsiasi condizionamento psicologico e sociale che venga loro imposto» (Laudato Si’ n. 204-205).

L’attualità dell’Enciclica, a cinque anni dalla sua pubblicazione, ha fatto emergere, in un gruppo di docenti e studenti dell’ISSR Giovanni Paolo I, il desiderio di “rileggere” questo testo durante la “Fase 2” della crisi legata a COVID-19: nel momento di ripartire, pur con molta lentezza a con tutte le attenzioni necessarie, sembra importante dialogare e riflettere molto, anche se costretti ad agire con una certa “velocità”, affinché non si punti a “riportare tutto come prima”, né a pensare che, in maniera “magica”, “comunque cambierà tutto”. C’è il rischio concreto che non cambi niente, se non in peggio: a meno che, non si approfitti di questa “sosta forzata” per pensare insieme alle scelte da fare nelle prossime settimane, mesi, anni.

Un’iniziativa che coglie il senso profondo del disagio umano, ambientale e spirituale che stiamo vivendo settimana dopo settimana nel chiuso delle nostre case, avvolte in un inquietante silenzio punteggiato qua e là solo da pochi rumori di sottofondo. Le voci delle istituzioni, della cultura, del mondo delle imprese,  scandiranno il tempo presente in una ritrovata coralità e pluralità di visioni, sentimenti e propositi per costruire tutti insieme un futuro di speranza.

L’iniziativa si può seguire dalla pagina Facebook e YouTube ISSR GIOVANNI PAOLO I – VENETO ORIENTALE.

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