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Pulizia della città e visita al Tanaro: la Laudato si’ di Alba inizia a operare

La Comunità Laudato si’ e Gazzetta d’Alba stanno progettando azioni ecologiche e campagne di sensibilizzazione per la primavera

Il messaggio di Greta Thumberg è stato sposato e raccolto con entusiasmo dalla Comunità Laudato si’ di Alba, che ha mobilitato tutte le sue energie. Venerdì 15 marzo, in occasione della manifestazione Fridays for future, migliaia di studenti del liceo, cittadini e associazioni sono scesi in piazza. Nessun partito o intento elettorale, solo la comune consapevolezza della necessità di agire in fretta per rimodulare le nostre abitudini quotidiane, poiché se continueremo ad inquinare e a sfruttare smodatamente la nostra Casa Comune, certamente non ci sarà futuro.

Le parole rilanciate dal palco dai giovani avranno esito in operazioni concrete: per questo la Comunità Laudato si’ e «Gazzetta d’Alba» stanno progettando azioni ecologiche e campagne di sensibilizzazione per la primavera; il laboratorio sociale Chabas organizzerà spedizioni di ripulitura del Tanaro. La condotta Slow Food e la cooperativa Erica proseguiranno nella loro opera per l’ambiente. Le realtà in campo oggi sono davvero tante.

Il sentimento comune della piazza: «Basta con le parole, è il momento dei fatti». «Ci avete rotto i polmoni», dice un cartello. E un altro: «Non esiste un pianeta B». Durante i cortei l’ironia amara, la satira, è un modo di gridare e resistere, mantenendo l’allegria interiore. Spiega Alessia, studentessa del liceo Da Vinci: «Siamo qui perché abbiamo ereditato un mondo ammalato. Se non agiamo adesso non avremo possibilità per i nostri figli». E Roberto, che studia storia all’Università di Torino, ma è sceso in piazza ad Alba: «Osservate il clima: il sole è caldo, io sono in maniche corte. Non è normale. Nel 2003 successe la stessa cosa. Le temperature troppo elevate sono un indice, una spia che qualcosa si è rotto. Il modello economico attuale, il capitalismo neoliberista, non funzionano. Non possiamo pensare sempre a crescere e crescere, produrre e produrre. Vogliamo incrementare la nostra comodità,ma finiamo per impoverire le nostre emozioni e danneggiare la natura. È il momento di cambiare».

Le nuove generazioni fino a ieri sono sembrate immobili, confuse d’inedia sui temi sociali e politici, oggi appaiono come svegliate dal torpore, dimostrando desiderio di ribaltamento. Ma Alba si mobilita anche per altre iniziative. Tra le azioni pianificate dalla Comunità Laudato si’, congiuntamente con la «Gazzetta d’Alba», c’è in programma la ripulitura del fiume Tanaro. Il corpo idrico che circonda la città è in pericolo perché gli inquinanti dell’aria, dell’acqua e della terra ne alterano il delicato ecosistema. Erbicidi, pesticidi, polveri sottili, plastica, ogni genere di rifiuto, sostanze nocive che percolano nel terreno e contaminano le falde. In parallelo a queste forze distruttive esiste un movimento politico e civico che tenta di aiutare il fiume e di proteggerlo, recuperando il parco, immaginando scenari di maggiore accessibilità, depurando le acque e valorizzando le rive.

Nell’Albese la battaglia per salvaguardare il Tanaro ripercorre quella necessaria a livello internazionale per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici e dal surriscaldamento globale. Se ne è discusso in una tavola rotonda che ha visto emergere tanti aspetti, e che ha visto la partecipazione di alcuni degli esperti che hanno contribuito all’approfondimento: l’amministratore di Erica Roberto Cavallo, il geologo Carlino Belloni, il naturalista Edmondo Bonelli, il sindaco Maurizio Marello.

Ma l’attenzione al Tanaro prosegue con altre iniziative, anche aperte alle proposte della cittadinanza. «Gazzetta d’Alba» ha aderito con entusiasmo al progetto promosso da Chiesa di Rieti e Slow Food. La Comunità Laudato si’ del giornale è composta da 40 componenti e da un team operativo di una decina di persone, e nella scorsa riunione del 19 marzo ha pianificato un piano d’azione per i mesi a venire, a partire dall primo evento si terrà sabato 6 aprile, insieme a Slow Food e Ada (Associazione democratica albese), in prosecuzione del corteo Fridays for future: verrà organizzata una passeggiata ecologica per ripulire la città. Spiega Fulvio Prandi, fiduciario della Condotta Slow Food di Alba: «L’obiettivo è raccogliere rifiuti all’interno del perimetro urbano, dalle 14 alle 17 del pomeriggio. Nei prossimi giorni ci riuniremo per definire i dettagli e il punto di ritrovo».

Sabato 13 aprile partirà poi un sopralluogo lungo il Tanaro in compagnia del geologo Carlino Belloni. L’obiettivo, spiega la referente del gruppo operativo Andreanna Eusebio, «è conoscere il grande corso d’acqua in attesa che i lavori voluti da 18 Comuni nel piano di riqualificazione trovino il proprio corso». E prosegue: «Altro progetto della nostra comunità riguarda le scuole medie, e in particolare l’istituto comprensivo Centro storico: grazie alla collaborazione con l’insegnante Silvia Brovia, nelle prossime settimane verrà realizzato un progetto per aiutare i ragazzi a scoprire il percorso di nascita e smaltimento dei rifiuti. Infine, nei prossimi mesi organizzeremo concerti ed eventi musicali grazie alla collaborazione, in via di definizione, con il civico istituto musicale Lodovico Rocca».

Si ringrazia la Gazzetta d’Alba.

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