News

Su due ruote dal Terminillo all’Etna: «In bici la natura è più bella!»

Davvero singolare l'avventura che stanno per intraprendere Enrico Faraglia e Sarah Russotti, componenti della Comunità Laudato si' del Monte Terminillo: su due ruote dal Monte Terminillo al Monte Etna per unire idealmente le due vette divulgando i principi dell'enciclica di papa Francesco

Ecologia integrale, natura, fratellanza, cultura, nuove esperienze e molto altro. Sarà all’insegna dei sentimenti, della condivisione e delle buone pratiche il singolare viaggio che stanno per intraprendere due membri della Comunità Laudato si’ del Monte Terminillo, Enrico Faraglia e Sarah Russotti, in partenza in bicicletta il prossimo 2 maggio.

Sulle due ruote delle loro mountain bike, alla media di circa cento chilometri al giorno, Sarah e Enrico arriveranno su un’altra montagna, il suggestivo vulcano Etna, in Sicilia. Dieci tappe calcolate salvo imprevisti dovuti a meteo e dislivelli, percorse lungo tutta la costa tirrenica attraversando i paesaggi mozzafiato della nostra Penisola, documentandone bellezze ed abusi.

Attrezzatissime e leggere le due biciclette, «ci porteremo solo l’essenziale», allestite con il minimo indispensabile per viaggiare in semplicità e sicurezza. «Sono poco avvezzo a questo tipo di esperienze ciclistiche, eppure ho preso l’idea davvero seriamente», racconta Enrico. «Mi ha affascinato tantissimo l’idea di trovare la mente per riuscire a portare a compimento questa piccola impresa, promuovendo i principi della Laudato si’».

Sarah invece, ciclista più allenata, coltivava l’idea già da un pò di tempo: «Per me è una sorta di sogno che si avvera. Ne ho parlato a Enrico che per fortuna si è entusiasmato e lo ha raccolto e fatto suo. Credo che viaggiare in bicicletta consenta di vedere le cose sotto un altro punto di vista, senza fretta e con la possibilità di fermarsi ed apprezzare al meglio ciò che si incontra strada facendo. E poi, è il mezzo ecologico per eccellenza».

L’obiettivo dei due coraggiosi ciclisti sarà quello della diffusione dei principi dell’enciclica di papa Francesco, ma anche del progetto delle Comunità Laudato si’ promosse da Chiesa di Rieti e Slow Food che sempre più numerose stanno nascendo in ogni parte del mondo. Ma sono tante le idee che si intrecciano. «Abbiamo voluto legare a questa esperienza un paio di cose, perchè è giusto che le persone abbiano più strumenti possibile per sapere e conoscere. Non abbiamo velleità nè da giornalisti nè da documentaristi, ma comunque racconteremo ciò che incontreremo pedalando».

Natura, salute, ambiente, e cultura. L’iniziativa servirà anche a promuovere l’amore per la lettura, a partire da una curiosa idea di Alessandro Micheli: un Boods, piccolo contenitore in legno a forma di libro, sarà legato con il suo carico di volumi nei boschi della montagna siciliana, mentre un altro sarà posizionato il prossimo 1 maggio in mezzo alla vegetazione di Cardito, sul Terminillo. Un modo per legare cultura e natura, oltre che un’opportunità per chi vuole abbandonarsi al piacere della lettura nella scenografia di paesaggi silenziosi ed incontaminati.

Una sorta di mini biblioteca mobile, gratuita, arricchente ed ecosostenibile: «Ci piace pensare che tra qualche anno, in ogni bosco del pianeta ci sia un Boods che chiunque potrà aprire per leggere in pace e in mezzo alla natura il libro scelto. Poi, potrà rimetterlo al suo posto, o magari portarlo in un altro Boods: chissà che da questo curioso scambio non possano nascere anche amicizie e scambi culturali».

Cosa ci si aspetta da questa esperienza decisamente fuori dall’ordinario? Enrico esita un attimo: «Non lo so esattamente, di certo la trovo una cosa molto bella e sicuramente nuova che mi ha colto quasi alla sprovvista, in ogni caso sono molto carico e mi sto allenando per affrontare questi mille chilometri che ci aspettano. Spero di parlare molto con la gente e trarne utili suggerimenti per altre cose da fare per la Comunità e non solo, oltre che ovviamente far conoscere il progetto di Chiesa di Rieti e Slow Food in tutti i luoghi in cui ci fermeremo».

Le tappe previste saranno: Terminillo-Torvaianica; Torvaianica-Gaeta; Gaeta-Pompei; Pompei-Castellabate; Castellabate-Maratea; Maratea-Amantea; Amantea-Nicotera; Nicotera-Messina; Messina-Etna, in un originale percorso su pedali che va da montagna a montagna, passando però sempre per il mare.

Dopo il ritorno previsto a metà maggio, l’esperienza di Enrico e Sarah, documentata da foto e video, sarà raccontata direttamente dai protagonisti in un evento organizzato nel mese di agosto sul Monte Terminillo.

Nel frattempo, per tutto il viaggio, potremo seguire le avventure dei due ciclisti attraverso il “diario di bordo” che sarà pubblicato sulla pagina Facebook della Comunità Laudato si’ del Monte Terminillo. Restate connessi!

Previous ArticleNext Article