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Weekend Laudato si’: l’inizio di un cammino condiviso

Il 4 ottobre, festa di san Francesco di Assisi, con il Weekend Laudato si’ organizzato dalla Comunità Laudato si' Castelli Romani a Casa Mamre di Genzano di Roma, si è concluso il Tempo del Creato 2020

Il 4 ottobre, festa di san Francesco di Assisi, con il Weekend Laudato si’ organizzato dalla Comunità Laudato si’ Castelli Romani a Casa Mamre di Genzano di Roma, si è concluso il Tempo del Creato 2020.

«Quest’anno la collaborazione con la diocesi di Albano ci ha visti impegnati in più eventi che, su tutto il territorio diocesano, hanno contribuito ad approfondire i temi della Laudato si’ unitamente a diverse sensibilità quali il mondo del lavoro, dell’agricoltura sociale, dell’ecumenismo, dell’accoglienza così da raggiungere tutte quelle realtà che la Laudato si’ coglie nella loro interdipendenza strutturale. Le restrizioni Covid e la difficile situazione che stiamo vivendo non hanno impedito l’adesione di numerosi partecipanti a questo fine settimana immersivo residenziale in cui è stato possibile vivere momenti di spiritualità, di formazione, di convivialità, di dialogo, ascolto e spunti per nuovi stili di vita ispirati dalle intuizioni dell’enciclica».

Dopo la presentazione delle peculiarità del luogo e della ricchezza caratteristica dei Castelli Romani da parte di Sandro Caracci, già direttore del Parco dei Castelli Romani, don Christian Medos, sullo splendido belvedere del lago di Nemi nel parco di Casa Mamre, ha guidato la riflessione riguardante la “spiritualità ecologica” mettendo in risalto come la natura sia il primo luogo di manifestazione del divino e quanto sia necessario per l’uomo assumere lo stesso atteggiamento di Dio che, per creare si ritrae lasciando spazio di esistenza alle creature che così possono sperimentare quella libertà che le contraddistingue.

Il pomeriggio di silenzio e di preghiera personale e comunitaria si è poi concluso con un suggestivo momento di lettura attorno a “frate focu” guidata dal regista teatrale Andrea de Magistris che ha proposto un testo medioevale tratto dallo “Specchio delle anime semplici” di Margherita Porete in cui viene descritto l’itinerario di svuotamento interiore che l’uomo deve attuare per lasciar spazio dentro di sé all’azione stessa di Dio.

La giornata si è aperta con un momento di preghiera e meditazione all’alba per salutare il sorgere del Sole con le parole del Salmo 104 commentate da sr. Anna Pagani delle suore dell’Assunzione. La celebrazione cosmica del creato contenuta nelle parole del salmista ha così introdotto i partecipanti al proseguimento della giornata con l’intervento di Massimo de Magistris sull’importante tema della “conversione ecologica” su cui si radica il concetto di ecologia integrale, perno dell’enciclica. Nelle parole del papa, ascesi, contemplazione e compassione vogliono indicare i pilastri su cui bisogna costruire quella nuova antropologia senza la quale non può esserci autentica “ecologia” (Laudato si’ 118).

Don Francesco Angelucci, recentemente confermato direttore dell’ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso per la diocesi di Albano, ha celebrato poi l’Eucarestia nel suggestivo chiostro del convento dialogando con i partecipanti sull’importanza dell’esempio di san Francesco, capace di testimoniare, anche nelle condizioni più estreme dell’esistenza, la bellezza della vita e di uno sguardo pieno di speranza fondato non su una fede “fideistica”, ma su un incontro personale trasformante capace come l’apostolo Paolo di dire: “So in chi ho riposto la mia fiducia” (2Tim 1,12).
Nel pomeriggio sono stati forniti spunti per iniziare a declinare nella vita di tutti i giorni quei nuovi stili di vita a cui richiama la Laudato si’. L’intervento di Valentina Stocco, introducendo un’idea di economia diversa, fondata sul bene dell’uomo e non sul profitto, ha illustrato alcuni esempi di buone pratiche tese a restituire la responsabilità e la consapevolezza di quanto dal basso e nei piccoli gesti quotidiani sia possibile generare cambiamenti a partire dal proprio “portafoglio”. Tra le proposte presentate, anche l’adesione della Comunità al progetto “La marca del consumatore” che crea e lancia sul mercato prodotti attenti al rispetto dei produttori, dei lavoratori e dell’ambiente e che i partecipanti hanno potuto gustare durante i momenti conviviali dei pasti comuni.
Il weekend e il Tempo del Creato 2020, ha visto un momento di confronto in chiave ecumenica con la parrocchia ortodossa di Genzano, la comunità evangelica di Albano e il direttore dell’ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Nella tavola rotonda, moderata da Marcella Costagliola, si è potuta condividere la prospettiva delle diverse confessioni cristiane sull’ecologia esprimendo la volontà comune di impegnarsi concretamente insieme su questi temi. La piantumazione simbolica di un bulbo e la consegna di bulbi ai partecipanti ha voluto essere un segno di impegno e di assunzione di responsabilità nella promessa di rivedersi presto per continuare a “seminare” insieme.
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