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È realmente possibile vivere l’ecologia integrale?

A volte si pensa che i principi dell’ecologia integrale proposti da papa Francesco nell’enciclica Laudato si’ pongano obiettivi troppo alti: belli dal punto di vista ideale, ma impossibili in una realtà condizionata dall’economia dei consumi e dalla logica della crescita

Non manca chi guarda con ammirazione l’enciclica Laudato si’, ma pone il dubbio che gli obiettivi posti da papa Francesco non possano davvero essere realizzati dai singoli. Nonostante gli sforzi che ciascuno può fare, infatti, ciò che dovrebbe davvero cambiare è il sistema economico e sociale nel suo insieme.

Inutile – dicono i critici – essere attenti agli sprechi, evitare la plastica, preferire l’economia locale, se poi gran parte dell’energia che usiamo ancora deriva da fonti fossili e la quasi totalità degli scambi economici non tengono in conto più il profitto della dignità delle persone e della sicurezza dell’ambiente.

Le Comunità Laudato si’ ragionano ovviamente all’inverso, patendo dall’assunto che ciascuno può e deve essere il cambiamento che desidera, e che in ogni miglioramento, per quanto piccolo, non è mai trascurabile, perché sedimenta e con il tempo diviene cultura. In fondo quelli che per primi si sono posti il problema di differenziare i rifiuti in casa all’inizio sono stati derisi o guardati con sufficienza. Ciò nonostante, oggi la raccolta differenziata fa parte della vita quotidiana di ciascuno.

Di questi temi si è parlato in una trasmissione della televisione svizzera in lingua italiana. Tra i protagonisti la Comunità Laudato si’ Pachamama di Olgiate Olona. Un’esperienza interessante da cui prendere spunto.

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