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Due alberi e due dediche speciali per la Comunità Roma 2

La mattina del 15 novembre la Comunità Laudato si’ Roma 2 ha piantato altri due alberi nel territorio del quartiere capitolino di Monteverde

Con la benedizione preventiva di sorella acqua, che ha irrigato abbondantemente le zolle destinate alla piantumazione, la mattina del 15 novembre la Comunità Laudato si’ Roma 2 ha piantato altri due alberi nel territorio del quartiere capitolino di Monteverde.

Un’occasione per rimanere fedeli al progetto delle Comunità Laudato si’ volto a piantare 60 milioni di alberi, uno per abitante del nostro Paese; un’ulteriore motivazione per diffondere questa pratica, far interessare alla gestione del verde pubblico i cittadini e renderli parte attiva nel prendersi cura dei nuovi alberi.

Gli alberi, però, non sono solo strumento di cattura di CO2; il mondo vegetale è di recente oggetto di studio per mutuare da esso comportamenti e attitudini che potremmo emulare, adattandoli alle esigenze dei nostri ambienti. Si veda, fra gli altri il saggio dello scienziato Stefano Mancuso Plant revolution, che spiega come nel mondo vegetale sia già tracciata l’unica strada che l’umanità possa percorrere in futuro: quella di un’architettura sociale, economica e politica decentralizzata e modulare.

Gli alberi, inoltre, sono anche strumento per fare memoria grata di persone o situazioni, sentimenti espressi dalle dediche affisse sui due alberi piantumati.

Una per onorare il sacrificio dell’ambasciatore Luca Attanasio, morto in Congo lo scorso 22 febbraio, vittima di un attentato in cui hanno perso la vita anche alcuni uomini della scorta.

L’altra, più in tema di ecologia integrale, è stata affissa per onorare «chi sa ascoltare, e rispondere, al grido dei poveri e degli ultimi della Terra».

All’indomani della Giornata mondiale di Poveri, è una di quelle dio-incidenze che fa piacere riscontrare.

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